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Si
tratta di un progetto puntuale che s’inserisce in una progetto
globale del Politecnico di Milano (università di architettura
e ingegneria) teso a adeguare alle nuove normative vigenti sul
tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il
progetto è rivolto ad adeguare l’ingresso della segreteria studenti,
edificio realizzato a inizi dello scorso secolo.
L’intenzione
progettuale fu quella di creare un oggetto il più leggero possibile
e allo stesso tempo con caratteristiche molto high tech, in modo
di creare un contrasto fra il vecchio e il nuovo. Così viene scelto
materiali come il vetro e il acciaio. Questa scelta viene rafforzata
dal luogo (università di architettura e ingegneria) cosi l’intero
impianto diventa una macchina dove ogni particolare, (l’incontro
tra i vetri, il movimento del pantografo, le tubazione dove circola
l’olio , i cavi, ecc) può essere osservato e studiato.
Intorno
alla piattaforma elevatrice a pantografo viene creato una scatola
in cristallo sostenuta da particolari agganci in acciaio inox.,
le porte d’ingresso vengono regolate nelle sue apertura tramite
dei sensori che non permettono di aprili con la piattaforma in
movimento.
Un
altro particolare riguarda l’angolazione e il ponte in ferro con
il quale s’inserisce la piattaforma sulla scala. Tramite queste
due dettagli si cerca di allontanare la piattaforma dalla facciata
storica in modo di evitare gli eventuali punti d’interferenza
fra i manufatti.
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